Tanzania: riaffiorano pesci preistorici

Ha un nome assolutamente impronunciabile: Coelacanth e fino a qualche decennio fa era possibile trovarlo solo sui libri riguardanti le specie viventi della preistoria.
E’ questo il nome di un pesce che popolava i mari del nostro pianeta circa 400 milioni di anni fa. Un fatto che sembrerebbe assolutamente normale e non costituisse notizia, se non fosse che alla fine degli anni trenta un gruppo di pescatori ne catturarono un esemplare a largo delle coste del Sud Africa, rendendosi involontari protagonisti di una delle più grandi scoperte zoologiche del XX° secolo.
Da allora si persero le tracce di questo antico abitante dei fondali marini, ma da settembre del 2003 a oggi ne sono stati pescati ben 30 esemplari a largo dei mari della Tanzania. Secondo l’opinione di Tony Ribbink, capo dell' 'African Colecanth Ecosystem Programme' il fenomeno è dovuto al fatto che i pescatori gettano le loro reti in profondità sempre maggiori a causa della penuria di pesce di superficie. I coelacanths, infatti, vivono ad una profondita' di oltre 100 metri rifugiandosi nelle gole e negli grotte sottomarine. Rispetto all’organismo preistorico, il coelacanths ha sviluppato in più delle pinne addizionali che fungono da piccoli arti, conservando la coda a ventaglio e la forma del corpo originale.






