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Comune di Roma e Acea per il risanamento del laghetto di Villa Borghese

Immaginate se ci fosse un caso mucillaggine nel laghetto di Villa Borghese: la notizia sarebbe quanto meno sorprendente. In realtà si è verificato qualcosa di diverso e molto meno drammatico, infatti il caldo delle ultime settimane ha prodotto un fenomeno denominato eutrofizzazione, ovvero una crescita sovradimensionata di alcune alghe presenti nel celebre laghetto. Lo spiega sinteticamente l’assessore capitolino all’ambiente Dario Esposito: ''Alcune piante acquatiche e in particolare le alghe lacustri sono cresciute a dismisura per la presenza in questo piccolo ecosistema di dosi troppo elevate di sostanze nutritive, come azoto e fosforo. Se in parte queste sostanze provengono da fonti naturali, come l’accumulo di sostanze organiche dovuto alla presenza degli uccelli acquatici, dei pesci e delle testuggini palustri; dall'altra e' causato da offerte continue ed eccessive di cibo da parte dei visitatori che nutrono gli animali indiscriminatamente''. Così dal prossimo mese di settembre partirà l’operazione di bonifica, da una parte il Servizio Giardini, attraverso una tecnica già sperimentata nel laghetto di Villa Ada, utilizzerà alcuni microrganismi capaci di sciogliere i fanghi depositati sul fondale, responsabili del processo di espansione delle alghe lacustri; dall’altra Acea procederà con la riattivazione delle pompe di movimentazione delle acque, predisponendo altri interventi mirati al risanamento e alla riqualificazione del Laghetto del Giglio, al fine di favorirne la biodiversita' come la rimozione delle alghe infestanti e la creazione di un movimento delle acque con piu' getti di entrata a pressione; apposizione di cartelli per il pubblico con l'invito a non offrire cibo agli animali che sono gia'sufficientemente nutriti dal personale addetto; all'installazione di cartelloni divulgativi sulle specie animali che si possono osservare nel laghetto.
L’assessore Esposito ha spiegato che il costo dell’operazione, a carico del Comune, è di 50mila euro. Mentre una curiosità finale riguarda l’elenco delle specie viventi presenti all’interno del laghetto: un vero e proprio universo ambientale nel cuore della città. Si passa dalla carpa al pesce gatto; dalla testuggine dalle orecchie rosse al germano reale; dal gabbiano comune al martin pescatore. Ma ci sono anche rondone, gabbiano reale, cinciallegra, pipistrello, verdone, rospo, pettirosso, tortora dal collare e tanti altri. Terminate le operazioni di riqualifica il luogo accrescerà ulteriormente il suo indiscutibile fascino.

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