Pena di morte: da Roma a Santiago del Cile illuminate 500 citta' per dire 'NO'
Lo scorso 30 novembre abbiamo avuto una prova del sentimento comune tra cittadini di tutto il mondo, a dimostrazione che il progresso globale in materia di diritti umani potrebbe non essere una semplice utopia. Infatti più di 500 città in tutto il pianeta hanno illuminato un proprio monumento come simbolo della lotta contro l’applicazione della pena di morte. Il Colosseo di Roma (illuminato da Acea), l’Obelisco centrale di Buenos Aires, Palazzo della Moneda a Santiago del Cile, Plaza de Santa Ana a Madrid, l’Atomium di Bruxelles. Una lunga lista di monumenti a cui è stata data luce contro le esecuzioni capitali nel mondo. La data del 30 novembre non è casuale, infatti nello stesso giorno del 1789 ci fu il primo caso di abolizione della pena capitale nel mondo: protagonista lo Stato del Granducato di Toscana. L’iniziativa è promossa in Italia dalla Comunità di Sant’Egidio, mentre nel resto del mondo aderiscono altre grandi organizzazioni umanitarie come Amnesty International e International Penal Reform.
In occasione dell’evento, l’organizzazione umanitaria italiana, con sede nel cuore di Trastevere a Roma, ha reso pubblici i dati relativi all’evoluzione della cancellazione della pena capitale nel mondo.
Sorprendente il dato relativo all’Africa, dove numerosi paesi hanno abolito 'de facto' la condanna a morte, nonostante le condizione di assoluta povertà e il rischio costante di conflitti armati e guerre civili. Tra questi figurano Angola, Capo Verde, Costa d'Avorio, Gibuti, Guinea-Bissau, Mauritius, Mozambico, Namibia, Sud Africa. In Giappone è nato un forte movimento di opinione tra i parlamentari del Sol Levante, che ne propongono la moratoria; anche in Cina sono in corso sviluppi giudiziari per limitarne l’uso. Infine le Filippine hanno definitivamente abolito la condanna a morte.
Dall’altro capo del mondo, in Sud America, l’abolizione della morte capitale in Messico è stato un primo importante segnale per tutto il continente. Il mondo ora è in attesa che anche gli Stati Uniti diano un segnale di discontinuità rispetto al tema della pena capitale, un argomento molto sentito dall’opinione pubblica americana, sia tra i favorevoli alla sua applicazione che tra i contrari.






