AMBIENTANDOCI.IT - IL PORTALE DELL AMBIENTE PER LE SCUOLE
Torna alla Home Page

ACEA



Clima: pubblicati i risultati del rapporto IPCC

Fiume Giallo

Cima: pubblicati i risultati del rapporto IPCC

Caldo record, rischio tsunami, scioglimento dei ghiacci, inquinamento atmosferico. Questi sono solo alcuni dei grandi problemi derivanti dalla diretta responsabilità per l’impatto ambientale.
Il Rapporto è stato redatto dall’Ipcc e presentato la scorsa settimana a Parigi. Gli esperti che hanno partecipato alle conclusioni finali del Report sono stati 500, sotto il coordinamento delle Nazioni Unite.

Vediamo tutti i punti analizzati dagli scienziati:

- Gas serra: la concentrazione nell'atmosfera di anidride carbonica (Co2), il più importante tra i gas serra, e' aumentata negli ultimi 150 anni del 30%, raggiungendo i massimi livelli nel 2006. Secondo la ricerca, l'aumento dei gas serra ha inizio verso la metà del XVIII° secolo, ovvero agli albori della Rivoluzione Industriale. Principali cause sono le emissioni da combustibili fossili, l’ipersfruttamento agricolo e al cambio d'uso del territorio(land-use-change).

- Innalzamento delle temperature: entro la fine del secolo la temperaura in superficie della Terra crescera' da 1,8 a 4 gradi centigradi, ma potrebbe raggiungere i piu’ 6,4 gradi.

- Oceani: Tra il 1961 ed il 2003 il livello globale marino si e' innalzato di quasi 2 mm all'anno. La causa e' dovuta all’aumento della temperatura media globale degli oceani, che ha provocato un innalzamento del livello medio globale marino.

- Azione umana: Gli esperti dell'Ipcc ritengono con una probabilita' del 90% che il riscaldamento climatico sia dovuto all'emissionidi gas serra determinate dalle attivita' umane. L'impatto di questi effetti durera', secondo gli esperti, almeno un millennio. ''E' molto probabile (possibilità che oscilla tra il 90 ed il 95%) che l'aumento osservato nella temperatura media globale negli ultimi 55 anni sia dovuto all'aumento osservato nelle concentrazioni atmosferiche di gas ad effetto serra''. Tuttavia le brutte notizie non sono finite, infatti i dati citati dall'IPCC nel Rapporto non considerano l' effetto dell'aumento del livello dei mari in aree quali l’Antartico e la Groenlandia. Considerando queste ultime due zone, l'aumento del livello del mare, fra i 19 e i 58 centimetri, alla fine del 2100 potrebbe essere due volte superiore di quello previsto. Risultato: milioni di persone che vivono lungo le coste potrebbero essere a rischio sopravvivenza.

- Artico: L'aumento della temperatura media sull'Artico e' due volte superiore rispetto all' aumento medio globale. Dalla fine degli anni '70 i satelliti hanno calcolato che l'estensione annuale media del ghiaccio marino si e' ridotta del 2,7% ogni dieci anni.

- Piogge: Le osservazioni meteorologiche hanno evidenziato, negli ultimi 105 anni, sensibili variazioni nella distribuzione delle precipitazioni in ampie aree del pianeta: aumenti delle piogge nelle aree orientali dell'America settentrionale e meridionale, nell'Europa settentrionale e nell'Asia settentrionale e centrale, siccita' piu' intense nel Sahel, nel Mediterraneo, nell'Africa meridionale ed in alcune aree dell'Asia meridionale. In generale la frequenza di eventi di intensa precipitazione e' aumentata. L’area di maggiore interesse per noi, il Mediterraneo, emerge come una delle aree piu' suscettibili di possibili cambiamenti climatici.

ALTRE NOTIZIE altre notizie


©2004 ACEA Spa | note legali | privacy | accessibilità |

Valid HTML 4.01!Level A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0