AMBIENTANDOCI.IT - IL PORTALE DELL AMBIENTE PER LE SCUOLE
Torna alla Home Page

ACEA



Clima folle in Europa: estate rovente a sud-est, piogge torrenziali al nord

Clima impazzito o semplice conseguenza catastrofica prodotta dalla attività dell'uomo? Il dibattito sull’inizio di questa estate sta impazzando un po’ ovunque in Europa. Tutti (o quasi) sono chiamati ad esprimere la loro opinione: metereologi, ambientalisti, politici, comuni cittadini. Tuttavia l’emergenza caldo ha già prodotto le prime conseguenze nefaste: a Roma si è registrata già una vittima, una persona anziana che non ha retto all’improvviso sbalzo delle temperature. Ma non c’è solo l’Italia a registrare vittime e incidenti a causa del bollente inizio di estate. In Romania si sono registrati ben 29 decessi negli ultimi 3 giorni, 43 in tutta l’Europa dell’est.  Altre 2 vittime in Croazia, una in Bosnia e un’altra in Turchia; 4 i decessi in Grecia dove la temperatura ha sfiorato i 45 gradi un po’ ovunque sul territorio ellenico. In Bulgaria è stata toccata la temperatura più alta di tutti i tempi: 43 gradi; a Malta superato il record di temperatura notturna con 28 gradi. Tutto questo senza dimenticare i numerosi black out (oltre a quello siciliano), ospedali preallertati e servizi di emergenza attivati un po’ ovunque per fronteggiare eventuali situazioni critiche.
Il rovescio della medaglia però si è ‘’puntualmente’’ verificato nel Nord Europa (Francia e Gran Bretagna in particolare), dove si sono verificate inondazioni, piogge torrenziali e temperature invernali di poco superiori ai 10 gradi. Nel Regno Unito 3 persone sono annegate a seguito dei temporali di questi giorni. Casi eclatanti nello Yorkshire e a Sheffield, dove si sono registrati i danni più ingenti: centraline elettriche fulminate, migliaia di appartamenti senza luce, dighe a rischio frana e addirittura migliaia di persona che sono state costrette a trascorrere la notte fuori di casa. Emblematica la testimonianza di un poliziotto della cittadina di Filingdale: ''Non abbiamo mai visto nulla del genere. Siamo andati porta per porta a dire alla gente di lasciare casa e mettersi al riparo in una zona sicura''. Tutto ciò mentre in molti ancora si domandano quante e quali siano le responsabilità umane dietro questa ribellione della natura.


 

ALTRE NOTIZIE altre notizie


©2004 ACEA Spa | note legali | privacy | accessibilità | credits |

Valid HTML 4.01!Level A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0