Abruzzo, il WWF lancia l'allarme: fermare la mattanza di orsi e lupi

L'associazione WWF (e non solo...) esprime sul suo sito l'indignazione per la perdita di tre esemplari di orso bruno marsicano. Inoltre, fa sapere sempre l'associazione, a questi si aggiungono due carcasse di lupo appena ritrovate nella stessa zona. Si tratta di specie tra le più importanti della fauna italiana.
Tra gli orsi avvelenati in modo mortale c'era anche Bernardo, balzato alle cronache dei giornali per le sue incursioni nei paesi del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Allo scopo di proteggerlo dalla stupidità dell'uomo era nata ’Associazione "Amici dell'orso Bernardo", che risarciva i proprietari delle galline di cui sembra che Bernardo fosse ghiotto.
"Sempre nella Marsica l’anno scorso sono stati ritrovati più di 10 grifoni avvelenati e tanti altri animali – spiega Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia - E’ chiaro che si tratta di un’area ad alto rischio. Ma tutta l’Italia lo è. Stiamo distruggendo una delle ricchezze attorno a cui è nata e fiorita l’economia di intere regioni. Consentire che si perda un orso o un lupo alla volta è come lasciar sfregiare un’opera d’arte, è un atto insano come prendere a martellate la Pietà di Michelangelo. Siamo profondamente indignati: dopo una stagione di incendi – e l’Abruzzo è la regioni più colpita - i Parchi e la loro fauna continuano a subire colpi. Ora serve una risposta ferma e puntuale sulla prevenzione".
Ma gli atti di barbarie contro la splendida natura abruzzese hanno dei precedenti inquietanti, quando, durante l'estate appena trascorsa ettari di boschi e foreste sono stati devastati dalle fiamme appiccate da folli piromani. Oppure, come fa notare in modo assai diretto il WWF, le istituzioni locali non hanno fatto nulla per impedire la preapertura della caccia, misura necessaria per ridurre il rischi di incendi proprio in quelle aree interessate dagli avvelenamenti.
L'articolo (presente sul sito www.wwf.it) si conclude con l'approfondimento di quelli che sono i veri obiettivi che l'associazione intende perseguire, affinchè non siano mai più ammesse atrocità del genere: "per il WWF occorre rimettere ordine nelle priorità di chi è responsabile della prevenzione e della tutela del nostro patrimonio naturale: immediatamente, è necessario avviare un puntuale monitoraggio della compra-vendita delle sostanze velenose usate in agricoltura, vere e proprie armi nelle mani di gente senza scrupoli; poi, si creino strumenti appropriati di cui squadre investigative e ad alta specializzazione scientifica possano servirsi per individuare responsabilità e perseguire i reati. Ma soprattutto è necessario che il Governo rafforzi il suo impegno nella tutela della nostra biodiversità e faccia sì che i Parchi possano tornare a svolgere in via prioritaria l’attività primaria per cui sono stati creati: proteggere la natura e garantire il nostro patrimonio di biodiversità. Queste morti sono una perdita immensa per il nostro paese. Che servano, almeno, a qualcosa".






