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Commisario UE all'ambiente: pronto lo stop alle coltivazioni mais transgenico

Se dipendesse solo ed esclusivamente dal commissario Ue all'Ambiente Stavros Dimas a breve si potrebbe decidere per lo stop alla coltivazione di mais transgenico in Europa. Ma di fatto il fronte anti ogm non è così forte come si potrebbe credere, anche se basato sull'appoggio di due paesi fondatori come la Francia e l'Italia. Proprio il ministro delle politiche agricole Paolo Di Castro ha consegnato in questi giorni a Bruxelles, i 3 milioni di firme anti-ogm raccolte in Italia.

Il commisario Dimas ha spiegato che la decisione del blocco produttivo verterebbe sui risultati scaturiti da numerose ricerche scientifiche che non escludono affatto i rischi sul piano ambientale e alimentare derivanti dalle coltivazioni di ogm. In particolare i rischi maggiori sono per alcuni tipi di farfalle che si nutrono quasi solo ed esclusivamente di mais. Ma il danno biologico alle farfalle ricadrebbe anche su alcune specie di volatili che si nutrono delle farfalle medesime. Quindi è alto, secondo gli scienziati, il rischio di ricaduta negativa sull'ecosistema in generale.

Dalla fine della moratoria, stabilita nel 2004, sono 15 gli Ogm autorizzati in Europa, facendo salire a una trentina i prodotti biotech che possono essere commercializzati nell'Unione Europea. Ma solo uno, il mais Mon 810, approvato alla fine degli anni novanta, e' destinato alla coltivazione. Adesso tutti, favorevoli e contrari, aspettano conferme o smentite dagli studi scientifici più recenti per capire il grado di pericolosità derivante dalla produzione biotecnoclogica degli alimenti.

 

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