Fontana delle Tartarughe, iniziati i lavori di restauro

Lo scorso 4 luglio sono iniziati i lavori di restauro della Fontana delle Tartarughe a Piazza Mattei, nel centro di Roma, a pochi metri da Largo Argentina. L’iniziativa è partita dall’assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma con un finanziamento di 300mila euro. Durata del cantiere un anno, prima di restituire la fontana ai romani e ai turisti.
I lavori prevedono un’opera di ripulitura dei depositi di calcare e di carbonio accumulati, nel corso degli anni, sulle superfici marmoree e bronzee della vasca superiore, delle conchiglie poste al suo interno e degli efebi. Acea nel 2003 contribuì al recupero della fontana realizzando il nuovo impianto di trattamento e riciclo dell’acqua.
L’opera rappresenta un vero gioiello dell’arte rinascimentale italiana. Il disegno e il progetto furono realizzati intorno al 1581 da un architetto protagonista nel rilancio architettonico dell'Urbe nel Rinascimento: Giacomo Della Porta. Infatti egli fu l'autore di quasi tutte le fontane costruite a Roma nella seconda metà del XVI° secolo (tra queste la Fontana di Piazza Campitelli e la Fontana dell’Ara Coeli).
Tuttavia le quattro tartarughe bronzee, da cui il prende il nome la fontana, furono inserite nella vasca superiore dal Bernini, durante i primi lavori di restauro avvenuti nel 1658. Le sculture furono oggetto di non pochi furti nel corso dei secoli successivi, ma furono quasi sempre recuperate (clamorosa la restituzione di una tartaruga da parte di uno straccivendolo nel 1944).
Fino al 1981, quando, la sparizione di una di esse (mai ritrovata), costrinse la sovrintendenza dei beni culturali a trasferire gli originali in un luogo più sicuro: i Musei Capitolini. Quelle che torneremo ammirare tra un anno sono semplici copie.






