Clima: conferenza mondiale in Indonesia, dal 3 al 14 dicembre

Dal 3 al 14 dicembre è in corso la conferenza mondiale del clima a Bali, nota isola dell'Indonesia. Mariagrazia Midulla, responsabile programma Clima per il Wwf Italia sostiene che ''A Bali va dato un mandato preciso per un accordo globale da chiudere entro il 2009, ormai il tempo stringe''. ''Il Protocollo di Kyoto - spiega Midulla - ha valore legale dal 2008 al 2012, dopo il quale si deve aprire una seconda fase, il cosiddetto Kyoto+ o Kyoto post 2012''.
Tuttavia il dibattito si fa ancora più serrato tra chi lancia l'allarme per una tutela ambientale che rappresenta una delle priorità assolute nell'agenda politica internazionale; e chi sostiene che gli allarmi lanciati in campo ambientalisti sono in gran parte infondati e frutto di una deriva ideolgica. Tra i sostenitori di una visione più moderna in campo di tutela ambientale c'è Chicco Testa, ex presidente di Acea e di Enel, il quale afferma che ''Forse il nucleare non sara' la soluzione, ma non c'e' soluzione senza il nucleare. Secondo me tre i presupposti: il popolo dei consumatori di energia cresce a ritmo galoppante; l'effetto serra e' una priorita' del Pianeta; nei prossimi 30 anni i dati dicono che nonostante un grande impulso a efficienza energetica e rinnovabili, le fonti fossili saranno sempre dominanti. ''Basta guardare alla Cina - ha proseguito Testa - dove aprono una centrale a carbone ogni dieci giorni. Il nostro dibattito e' ''europacentrico'', invece di essere globale''.
Sul fronte della difesa ecologista si schiera Wolfgang Sachs, direttore di ricerca al Wuppertal Institute for Climate, Environment and Energy. Sachs afferma che ''il nucleare ha lo svantaggio di essere lento e costoso'', a differenza delle rinnovabili. Siamo di fronte ad un cambio di paradigma dove il sistema energetico si modifica: non bisogna espandere l'offerta ma rendere piu' efficiente la domanda. In sostanza, e' finita l'epoca delle ''megacentrali'' e occorre mettersi nella logica delle ''microcentrali'', cioe' della generazione di energia diffusa per garantire un minor impatto ambientale e soddisfare la crescente richiesta di energia''. L'intento comune, tuttavia, è quello di riuscire a definire delle linee guide di indirizzo per le politiche energetiche dei paesi maggiormente sviluppati.






