Studio su animali e vegetali: il travestimento è la difesa migliore

In natura l'inganno, manifestato con il mascheramento, è lo strataggemma numero uno per sfuggire ai predatori. Una sorta di carnevale necessario per sfuggire alla cattura e all'inevitabile fine. ''Mascheramenti classici nel mondo animale sono i mimetismi - spiega all'Ansa Fulvio Fraticelli, direttore scientifico del Bioparco di Roma - cioe' quando si vuol far credere di essere una cosa che non si e'. Un esempio arriva dalle farfalle, dove alcune specie risultano tossiche per gli uccelli che se ne cibano. Cosi' altre hanno copiato le loro colorazioni per far finta di essere altrettanto indigeste''. Ma il trucco funziona solo a patto che chi copia sia in numero inferiore rispetto agli originali, altrimenti - come sostiene Fraticelli - i predatori non soffrono più il mal di pancia. Altre farfalle, poi, hanno sviluppato una maschera da gufo che desta non pochi timori tra i predatori.
Nel ricco mondo degli insetti, invece, si trovano delle mosche particolari (le silfidi) che imitano nella colorazione le vespe, indossando un "vestitino" giallo e nero. Contestualmente la lepre delle Alpi assume una colorazione a seconda della stagione: questo le permette di rendersi "invisibile" alla vista acuta dell'aquila. Di inverno, infatti, ha un mantello bianco candidido; in primavera invece si trasforma e diventa pezzato bianco/marroncino e infine, d'estate, è marrone scuro per confondersi col terreno.
Tuttavia il "re dei travestimenti" sembra essere il mandrillo, il cui fondoschiena ha la stessa colorazione del viso e questo per indurre timore nell'inseguitore che avverte il pericolo di poter essere morso dal (finto) volto del mandrillo.
Anche i vegetali hanno i loro trucchi. Alcuni alberi da frutto infondono un particolare colore ai loro frutti per indurre gli uccelli a trasportare lontano i semi e garantire, di conseguenza, una perpetuazione della specie. Al contempo ci sono funghi dotati di una peculiare contraffazione: "Come il Clathrus cancellatus - afferma l'esperto Fraticelli - che puzza di carne marcia, attirando cosi' alcune mosche che si sporcano delle spore del fungo. Le spore figlie fanno quindi il viaggio gratis, senza aver fornito cibo in cambio". La natura attrezza la propria difesa facendo ricorso alla fantasia. E al carnevale.






