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Legambiente: ecco la classifica delle città più (o meno) verdi d’Italia

Per Legambiente il Nord Est e la Toscana salgono sul podio con le città più verdi e vivibili d'Italia. Belluno, ancora una volta, si conferma la prima in Italia, con il punteggio più alto (74,63) per i 125 parametri ambientali considerati nel consueto rapporto di Legambiente sull'ecosistema urbano che coinvolge 103 città. Al secondo posto Siena (70,24), terza è Trento (67,96). La classifica è dominata dai capoluoghi del centro nord. La prima città del sud è 35ma, Cagliari che registra 56,09 punti, ma le città delle Isole e del Sud occupano ben 15 delle ultime 20 posizioni. All'ultimo posto c'è Frosinone (28,04), preceduta da Ragusa (32,85) e Catania (34,73). Nel capoluogo laziale parecchio smog, un trasporto pubblico pressoché inesistente e infine un altissimo tasso di motorizzazione (73 auto ogni 100 abitanti). La media complessiva italiana è di 51,96 punti, in leggero miglioramento rispetto allo scorso anno (50,55).
Nella top ten sparisce la Lombardia che è rappresentata al 12mo posto da Mantova. Tra le prime dieci, oltre a Siena, anche Prato, ma anche due città della Liguria, Savona settima e La Spezia
nona. Al quarto posto Verbania, quinta Parma e sesta Bolzano. Al decimo posto troviamo Venezia. Tra le città più grandi guadagna posizioni Milano che passa dal 58mo al 49mo posto.
Scende Roma che perde 15 posizioni e passa dalla 55ma alla 70ma posizione. Anche se Roma ha un inquinamento atmosferico leggermente più basso rispetto a Milano. Ma Roma segna pesantemente il passo in raccolta differenziata (31% a 17%), mancanza di isole pedonali e ristretto numero di piste ciclabili.
Tra le città con oltre 200mila abitanti Genova e Venezia sono le migliori, Catania la peggiore alla posizione 101. Il meridione, in generale, è ancora indietro: male i grandi centri come Napoli e Palermo, agli ultimi posti con la 98ma e la 88ma posizione. Tuttavia c’è qualche segnale positivo al sud, è il caso di Bari che guadagna 22 posizioni rispetto allo scorso anno e si porta al 60mo posto. Ma il dato meno piacevole è il baratro che separa le prime dalle ultime. Infatti gli ultimi non sono i più poveri, ma quelli che peggio curano le loro risorse ambientali. Le ultime 14 città appartengono a Sicilia (7 città), Calabria (3), Lazio (2) e Campania (1). Sul tema rifiuti, il rapporto di Legambiente, dice che migliora in Italia la raccolta differenziata, ma si produce più spazzatura: un chilo di aumento medio per abitante. Aumentano gli autoveicoli euro3 ed euro4, ma aumentano anche le auto in circolazione. Migliorano le emissioni di biossido di azoto e peggiorano quelle di ozono. Proprio sui parametri dell'aria il sud si riscatta con Catania che guida la classifica delle minori emissioni di anidride carbonica da parte dei mezzi pubblici; Caserta, Teramo e Nuoro hanno i più bassi livelli di ozono. Capitolo particolarmente pesante è quello che riguarda il cemento. Legambiente  evidenzia come nel solo 2006 siano state segnalate 30mila costruzioni abusive su un totale di 331mila e 813 i chili di cemento a testa, contro i 625 della media europea.

 

 

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