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Road Show del WWF: adesioni da tutta l’Italia

Ha attraversato un po’ tutta l'Italia il lungo Road show istituzionale del Wwf. Obiettivo: chiedere una 'corsia d'emergenza' alla causa del clima. Di fatto la più grande associazione ambientalista del mondo chiede al sistema delle istituzioni in Italia di assumere come prioritario il tema dei cambiamenti climatici nel corso del prossimo anno. E al contempo invoca per il pianeta un Trattato globale da chiudersi a dicembre 2009. Il Wwf desidera andare verso un mondo a Carbonio Zero.
Così si sono organizzate conferenze, convegni e cerimonie, tutt’ora in corso di svolgimento, per celebrare l'avvio dell'Anno del Clima. 9 le amministrazioni di 9 Regioni incontrate dal Wwf tra
cui i presidenti regionali Soru, Martini, Vendola, Burlando, De Filippo, il sindaco di Venezia, Cacciari, le amministrazioni di Firenze, Roma, Napoli, Milano, Genova, Bari, Torino e oltre 200 Comuni. Tutti hanno ricevuto lo speciale Calendario Anno del clima e il Dossier ''Effetto Global Deal''. L'evento è conseguenza anche degli incontri avvenuti con le principali istituzioni nazionali, Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Presidenza della Camera, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, avvenuti nei giorni passati.
Un appello particolarmente sentito è stato quello rivolto dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari. Il primo cittadino lagunare ha chiesto al Governo italiano un forte impegno sulle politiche del clima e un coordinamento efficace con le amministrazioni locali. Il Wwf ha rilanciato proponendo Venezia come sede della Corte Penale Internazionale dell'Ambiente per la Protezione della salute dell'uomo, del pianeta Terra e dei suoi ecosistemi.
Il governatore della Sardegna Soru ha sottolineato le pesanti conseguenze sull’isola prodotte dagli effetti climatici: esondazioni di fiumi, smottamenti e friabilità argillosa del terreno e numerosi allagamenti. Soru, inoltre, si è impegnato a mantenere alto il livello di guardia nella lotta contro la cementificazione delle meravigliose coste sarde. Infine si è impegnato a promuovere e incentivare sull’isola un piano di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Il Presidente della Toscana Martini ha ribadito l’impegno della Regione verso l’approvazione di un piano energetico, una politica di salvaguardia del paesaggio e la creazione di una fattiva politica della gestione del ciclo dei rifiuti.
Mentre sul fronte dei rapporti col Governo, il Wwf sollecita una maggiore collaborazione da parte dell’Esecutivo al fine di emanare e applicare leggi in tema di difesa ambientale il prima possibile.
Secondo l’associazione di via Po è imprescindibile l’adesione al Protocollo di Kyoto. 
Per questo, a partire da oggi, 192 paesi si riuniranno nel Summit Onu di Poznan (Polonia) per dare concretezza ai negoziati e raggiungere di fatto un accordo per contrastare i cambiamenti climatici e decidere il miglior futuro possibile per l' umanita' e per il pianeta. I cardini del Trattato internazionale sul clima faranno perno attorno a pochi, seppur fondamentali e immani impegni quali la riduzione delle emissioni climalteranti per i paesi industrializzati almeno del 30% entro il 2020; sforzo globale di riduzione dei gas serra dell'80% entro la scadenza del 2050; finanziamento e sostegno economico improrogabile alle politiche di adattamento dei paesi più esposti al rischio "mutamento climatico"; infine accesso alle tecnologie pulite e sostenibili per le nazioni in via di sviluppo.
Per questo a partire da oggi 192 paesi si riuniranno nel Summit Onu di Poznan (Polonia) per dare concretezza ai negoziati e raggiungere di fatto un accordo per contrastare i cambiamenti climatici e decidere cosi' il futuro dell' umanita' e del nostro pianeta. I cardini del Trattato internazionale sul clima faranno perno attorno a pochi, seppur fondamentali e immani impegni, quali la riduzione delle emissioni climalteranti per i paesi industrializzati almeno del 30% entro il 2020; sforzo globale di riduzione dei gas serra dell'80% entro la scadenza del 2050; finanziamento e sostegno economico improrogabile alle politiche di adattamento nei paesi più esposti al rischio "mutamento climatico"; infine accesso alle tecnologie pulite e sostenibili per le economie in via di sviluppo.

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