Australia: da marzo attivo impianto innovativo di energia da rifiuti

L’attenzione degli addetti ai lavori in materia energetica si sta dirigendo verso l’Australia dove, a partire da marzo prossimo, diventerà operativo un nuovo e rivoluzionario centro di trattamento dei rifiuti nella periferia sudovest di Sydney.
Il particolare che suscita interesse da ogni angolo del mondo è la capacita' dell’impianto di abbattere le emissioni di gas serra e convertire i rifiuti in elettricita'. Il Macarthur Resource Recovery Park ha un costo di avviamento di 25 milioni di euro. La struttura recupera i rifiuti considerati non riciclabili, che altrimenti finirebbero nelle discariche, e produce abbastanza energia per il proprio fabbisogno e ne fornisce a sufficienza per alimentare 1700 abitazioni l'anno. Ma non solo: produrra' piu' acqua di quanta ne utilizzi, estraendola dai rifiuti e catturando l'acqua piovana. Mentre molte aziende australiane licenziano, nel centro Macarthur la forza lavoro sta crescendo e ha gia' raggiunto le 40 unità.
Le buste di plastica sono avvolte in balle, il metallo e' separato grazie all’intervento di gigantesche calamite e latte, yogurt e altro materiale organico e' espulso dai contenitori con forti getti d'acqua. I microbi quindi degradano la materia organica che viene riversata in una cisterna, e i gas prodotti sono utilizzati per generale elettricita'. L'obiettivo e' di trattare 90 mila tonnellate l'anno di rifiuti domestici prodotti dai residenti della zona. L’unico impianto funzionante, simile a quello di Macarthur, si trova in Israele.






