'Worldwatch Institute': stabilite dieci priorità per salvare l’ambiente

Secondo il 'Worldwatch Institute' si potrebbero decretare dieci obiettivi per arrivare a un mondo a zero emissioni. Il rapporto annuale del 'Worldwatch Institute' è la raccolta degli studi e delle ricerche realizzate negli ultimi mesi da 47 fra i più importanti scienziati impegnati nella lotta all’effetto serra. Il titolo della rassegna è emblematico: '2009 - Lo stato del mondo - Verso un mondo piu' caldo' e illustra una serie di soluzioni per riparare ai danni prodotti negli ultimi decenni, da una crescita industriale senza regole. Al primo posto si piazza la capacità di guardare a lungo termine in base agli effetti prodotti sull’ambiente. "Medaglia d’argento" all’uso di tecnologie eco compatibili. Terzo posto per un discorso sul futuro della popolazione mondiale e l’adozione di politiche per il contenimento della pressione demografica.
L’organizzazione scientifica elenca poi altri punti decisivi come il cambiamento degli stili di vita. Basti pensare all’uso a volte improprio che si fa dell’automobile o agli sprechi di acqua ed energia per uso domestico. Poi c’è la questione del disboscamento del pianeta e il conseguente innalzamento dei livelli di anidride carbonica. Inoltre il WI ribadisce l’importanza di un accordo tra i soggetti internazionali come l’Onu, gli stati membri e le agenzie locali e sopranazionali per la tutela dell’ambiente, al fine anche di definire una stabilità economica che abbia effetti di stabilizzazione sull’ambiente.
Tuttavia gli scienziati lanciano l’allarme del tempo perché bisogna agire in fretta. Lo dicono i dati: l’incremento inarrestabile della popolazione mondiale negli ultimi anni, e per effetto di ciò le emissioni globali di CO2 da combustibili fossili e la produzione di cemento, sono passate da 22,6 miliardi di tonnellate del 1990 a circa 31 miliardi di tonnellate del 2007 (+37%). Tra il 1990 e il 2008, negli Stati Uniti le emissioni di anidride carbonica da combustibili fossili sono aumentate del 27%, in Cina del 150%. Ma un’altra emergenza riguarda La deforestazione tropicale, stimata attorno a 13 milioni di ettari annui che aggiunge ogni anno 6,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera. E i ''serbatoi'' planetari di decompressione, come gli oceani, sembrano ridurre la capacita' di assorbire quote importanti delle emissioni.
Solo una reale presa di coscienza del problema - e risposte concrete da parte della politica - possono aiutare a invertire un problema internazionale oramai da codice rosso.






