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UE: messa al bando la lampadina a incandescenza

L’ eliminazione progressiva della lampadina a incandescenza, nelle case, nelle strade e negli uffici dei cittadini europei, avverrà da settembre 2009 a settembre 2012. Questo è l’intervallo di tempo in cui si consumerà l’addio alla lampadina elettrica con il filo di tungsteno, inventata da Edison e lanciata sul mercato oltre un secolo fa. La Commissione europea ha ratificato, lo scorso 18 marzo, due regolamenti che prevedono la messa al bando progressiva nell'Ue delle tradizionali lampadine a incandescenza per gli usi domestici, ma anche per l'illuminazione pubblica, di uffici, negozi e industrie. L’intenzione è quella di sostituirle progressivamente con le nuove lampadine ad alta efficienza energetica. Le lampadine a incandescenza non saranno più commercializzate: ogni anno a settembre, cominciando quest'anno da quelle trasparenti da 100 Watt, per poi passare nel corso dei mesi successivi a quelle di consumo inferiore, fino alla totale messa al bando nel settembre 2012.

La totale sostituzione delle lampade a incandescenza con quelle ad alta efficienza energetica prevede un risparmio dell’80% rispetto ai consumi attuali in caso di utilizzo di lampade compatte fluorescenti; mentre le lampade alogene di nuova generazione garantiranno un minor consumo pari al 50% di quello attuale.

Nel frattempo le fabbriche produttrici di lampadine hanno già avviato linee di produzione e le
strategie commerciali per avventurarsi nella nuova era dell'illuminazione efficiente. Ha suscitato piacevole sorpresa, infatti, la completa adesione alla decisione di Bruxelles da parte dell’industria del settore. Così le case produttrice di lampadine non forniranno più ai punti vendita le lampade a
incandescenza da 100 Watt e quelle smerigliate, di qualunque potenza.

Il provvedimento comunitario, di fatto, non definisce la tecnologia da sostituire, ma obbliga i consumatori al rispetto delle classi di efficienza energetica A, B e C; mentre le lampadine a incandescenza sono tutte classificate nella parte inferiore della scala, come D, E o F.

Il divieto dell’uso di lampade a incandescenza avrà delle eccezioni: le lampadine da frigo,
da freezer o da forno, quelle usate in neonatologia e per le incubatrici negli allevamenti. Inoltre nel 2016, ci sarà un’ulteriore tappa del progetto di efficientamento delle lampade quando l'immissione sul mercato cesserà anche per le lampadine di classe C. Il risparmio per famiglia corrisponderà mediamente a 25-50 euro all'anno. Oltre al risparmio l’altro vantaggio scaturirà dall’abbattimento di 32 milioni di tonnellate delle emissioni di CO2. Entro il 2020, la riduzione del consumo di elettricità sarà di 80 miliardi di KWh, pari al fabbisogno totale del Belgio.

 

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