Scienza: l’acqua affetta da doppia personalità

Sin dai tempi delle scuole elementari una certezza ci è stata inculcata: l’acqua sotto gli zero gradi centigradi cambia stato e da liquida diventa solida. Non è più così. Lo hanno scoperto alcuni scienziati italiani dell’Università di Pisa capeggiati da Dino Leporini che hanno poi pubblicato i risultati della loro scoperta su Nature News. In base alle loro ricerche, a cui hanno collaborato anche studiosi indiani, sembrerebbe che l’acqua sia dotata di una specie di doppia personalità che le consentirebbe di produrre due diverse forme del liquido. Il sospetto fece breccia nella mente di alcuni ricercatori bostoniani già nel ’92 e adesso si è tramutato in vera e propria acquisizione scientifica. Grazie alla electron spin resonance è stato infatti possibile studiare il movimento delle molecole d’acqua rimaste imprigionate in cristalli di ghiaccio a meno 183 gradi centigradi. Risultato: tra meno 140 e zero gradi centigradi le molecole d’acqua effettivamente assumono una forma più viscosa, a bassa densità, ed una più fluida ad alta densità.






