Energia: biodiesel, l’Italia al quarto posto nella produzione

In attesa della Direttiva comunitaria sulle energie rinnovabili, in materia di biodiesel dal 2006 al 2009 il gap tra potenziale degli impianti e quantità prodotta è andato via via aumentando. Sebbene nel 2009 la capacità produttiva sia cresciuta del 31%, per centrare l’obiettivo del 10% fissato dall’UE per il 2020 sarà necessario produrre tra i 30 e i 35 milioni di tonnellate di biodiesel. E’ quanto emerge nell’ultima pubblicazione di settore dell’European Biodiesel Board (Ebb). L’Italia, medaglia di bronzo nel 2008 per capacità produttiva rispetto al resto d’Europa, è scesa al quarto posto con 1.910.000 tonnellate di biodiesel prodotto. Un buon risultato, ma la Spagna in un solo anno ha saputo triplicarne la produzione con 3.656.000 tonnellate, mentre la Francia, con le sue 2.505.000, si è attestata al secondo posto. Anche il mercato olandese, raddoppiando i propri volumi raggiungendo livelli poco al di sopra del milione, ha fatto una rapida scalata nella classifica, ma è la Germania con quota 5.200.000 che resta in cima alla classifica rappresentando da sola un quarto della capacità produttiva totale di biodiesel in Europa. Grandi sforzi produttivi si sono registrati da parte di Romania, Bulgaria e Finlandia, mentre fanalino di coda: Svezia, Malta, Lussemburgo, Lituania, Irlanda, Ungheria, Estonia e Danimarca.
(31 agosto 2010) Giorgio Signore






