Energia: Greenpeace, nel 2030 8 milioni di posti di lavoro "verdi"

È una cifra incoraggiante, 8 milioni di posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili alle soglie del 2030, quella resa nota da Greenpeace nel Rapporto "Working for the Climate, Green Job [R]evolution" realizzato in collaborazione con il Consiglio Europeo per le energie rinnovabili. Tuttavia, perché l’attuale proiezione diventi realtà, sarà necessario puntare sempre di più su progetti "verdi" ed efficienza energetica. Anche l’International Trade Union Confederation ha espresso a livello mondiale, una valutazione positiva sui dati pubblicati nel Rapporto. A tale proposito, avverte l’Associazione ambientalista, oggi in Europa "ci sono già 450 mila lavoratori nel settore delle energie rinnovabili, che ha un fatturato di oltre 40 miliardi di euro" ma siamo soltanto all’inizio. Il rapporto, infatti, presenta un "modello di sviluppo che mira a tagliare le emissioni nel settore energetico, raggiungendo maggiore occupazione rispetto a quella garantita dall'attuale dipendenza dal carbone, e senza ricorrere allo sviluppo del nucleare". Si dimostra così che, "scegliendo la Rivoluzione energetica, l'industria delle rinnovabili potrà raggiungere 6,9 milioni di posti di lavoro entro il 2030, mentre 1,1 milioni di posti di lavoro potranno essere creati grazie all'efficienza energetica".






