Rinnovabili: Imperia, l’energia si ricava dalla sansa

La sansa è il materiale di scarto che si ottiene dal procedimento di lavorazione delle olive per la produzione di olio, condimento immancabile sulle tavole italiane. Formata da bucce, residuati di polpa e frammenti di nocciolino, tempo fa costituiva la base di una ulteriore lavorazione per la produzione di olio di semi di oliva. Tuttavia il limitato interesse del mercato per questo tipo di prodotto ritenuto scadente e la conseguente sua scarsa rimuneratività, hanno fatto sì che alcuni oleifici cominciassero a ipotizzare utilizzi alternativi della sansa. A Imperia, nel Frantoio Giromela, in località Aribaga, in tempi brevi si procederà addirittura alla costruzione di un impianto a biomasse alimentato proprio da sansa.
Di questo si parlerà il 23 settembre, durante un incontro tecnico di Are - Agenzia Regionale per l'Energia della Liguria - e Unioncamere Liguria, partner italiani del progetto MORE-Market of Olive Residues for Energy. Nella circostanza sarà illustrato il piano di fattibilità per la costruzione della mini centrale di produzione di energia dalla sansa di oliva, impianto che verrà realizzato in base ai dettami della Comunità Europea riguardanti l’incremento del 20 %, entro il 2020, nell'utilizzo di biomasse a fini energetici.






