Rinnovabili: dagli aquiloni l’energia degli oceani

Al largo delle coste dell’Irlanda del Nord, la Minesto, società del gruppo Saab, con una tecnologia mirata all’aumento delle potenzialità energetiche della fonte marina, sta realizzando un aquilone decisamente particolare. L'azienda infatti ha progettato un aquilone costituito da un’unica ala di 12 metri e da una turbina sottostante, collegato al fondale marino tramite uno specifico attacco. Le forze idrodinamiche determinate dalla velocità delle correnti muovono l’aquilone che, con un sistema di controllo, compie una traiettoria rotazionale predeterminata, così da impiegare al meglio la conversione energetica. Ciascuna unità avrà una potenza nominale di 0,5 MW e avrà dimensioni più piccole rispetto alla maggior parte dei prototipi marini realizzati fino ad ora, in modo da non richiedere fondamenta massicce e tantomeno costi eccessivi, visto che la cifra stimata si aggirerebbe intorno agli 0.06-0.14 euro su kWh.






