Rinnovabili: UE, nel 2050 l’80% dei consumi da energie alternative

Christopher Jones, direttore dell'Esecutivo per le fonti energetiche nuove e rinnovabili nella Commissione Europea, ha dichiarato che le energie rinnovabili, nel 2050, potranno costituire l'80% del consumo energetico finale dell’Unione Europea. Jones, si è pronunciato sull’argomento durante la Terza Conferenza Europea sulle Politiche per le Energie Rinnovabili organizzata a Bruxelles dall'Erec (European Renewable Energy Council), che rientra nel calendario degli avvenimenti della Presidenza Svedese. La Svezia tra l’altra si è sempre battuta per lo sviluppo delle rinnovabili e proprio nel corso della Conferenza ha affermato di voler superare l’obiettivo del 49%, fissato per il paese dall'Unione Europea. Il presidente dell'Erec, Arthouros Zervos, ha sottolineato che "già oggi l'industria europea delle rinnovabili garantisce almeno 450.000 posti di lavoro e che ha un turnover annuale di oltre 45 miliardi di euro. "L’energia rinnovabile contribuisce già per un quarto all'impegno UE del 20% di emissioni di gas ad effetto serra e ha raggiunto la percentuale di circa il 10% del consumo finale di energia", ha sottolineato Zervos. Il presidente dell'Erec, con l’applicazione della nuova direttiva sulle rinnovabili, che impone ai 27 paesi membri di raggiungere degli obiettivi obbligatori, sostiene che non solo si arriverà al traguardo del 20% nel 2020, come previsto da Bruxelles, ma si andrà oltre.






