Ambiente: Onu, al via a Berlino l’Anno Internazionale della Biodiversità
’ partito ieri a Berlino l’Anno Internazionale della Biodiversità promosso dall’Onu per combattere la quotidiana perdita nel nostro pianeta di migliaia di specie vegetali e animali a rischio sopravvivenza. Tutti i Paesi sono ora chiamati ad azioni che arrestino questo processo, passando dagli impegni assunti sulla carta a interventi concreti. Con 57.468 specie animali di cui l'8,6% endemiche, e 12.000 specie di flora, delle quali il 13,5% specie endemiche, l'Italia, secondo il Wwf , "è il paese Europeo più ricco di biodiversità, ma molta della ricchezza si sta perdendo". Secondo gli ambientalisti, infatti, nel nostro Paese attualmente sono a rischio di estinzione il 68% dei vertebrati terrestri, il 66% degli uccelli, il 64% dei mammiferi, il 76% degli anfibi e addirittura l'88% dei pesci d'acqua dolce. Tra le minacce principali: la modifica degli habitat e il consumo del suolo e, ancora oggi, il bracconaggio ai danni di specie sempre più rare. L’Italia è il primo Stato membro dell'Unione Europea che ha sottoscritto il 'Countdown 2010', deciso a Malahide, in Irlanda, nel 2004, e promosso la Carta di Siracusa nell'aprile 2009, nell'ambito del G8 Ambiente, ma il nostro Paese – secondo il WWF - ha bisogno di confermare e rilanciare questo primato contribuendo alla definizione di una Strategia nazionale della Biodiversità e un conseguente Piano d'azione sostenuto da adeguate risorse economiche. E’ quanto chiede l’Associazione ambientalista in una lettera inviata al presidente della Repubblica, ai presidenti di e Senato, al presidente del Consiglio e ai ministri dell'Ambiente, degli Esteri e delle Politiche Agricole.






