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Ambiente: Ispra, Italia "Cenerentola della biodiversità"

L'Italia, pur essendo tra i paesi più ricchi di biodiversità, risulta la cenerentola della Biodiversità e nella protezione della vita suolo. Ne ha parlato oggi l’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, facendo un’ampia panoramica delle criticità del suolo del bel Paese. I dati rilevano che, pur essendo tra i paesi più ricchi di biodiversità, l’Italia risulta tra gli ultimi nella protezione della vita. I dati elaborati dall’Ispra, che evidenziano in particolare che 'l'80% del suolo è di scarsa qualità perché povero di carbonio organico", quindi "a rischio di erosione, escono in coincidenza dell’anno internazionale della Biodiversità. Tra le principali cause del degrado del suolo italiano c'è il consumo di superficie, il fenomeno definito ''impermeabilizzazione'': tra il 2000 e il 2006 l'Ispra ha segnalato un processo di impermeabilizzazione di 392 ettari all'anno, mentre le 43 milioni di tonnellate di cemento prodotte nel 2008 hanno collocato l’Italia al quarto posto nel mondo per rapporto cemento prodotto/superficie e al quinto per rapporto con abitante''. Tra le altre minacce al suolo italiano l’Ispra indica anche la 'lumaca killer' principale causa di distruzione dei raccolti, una specie invasiva che ha infestato l'Europa. Inoltre, la scomparsa di alcune specie vegetali come le orchidee selvatiche negli habitat sotto gli 800 metri è un altro chiaro segnale d'allarme per l'equilibrio tra biodiversità del suolo e inquinamento. ''Segnali incoraggianti – avverte l’istituto - arrivano dalla bozza di 'Strategia nazionale per la Biodiversità’, in cui per la prima volta si propone l'istituzione di un programma nazionale di monitoraggio del suolo".

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