Energia: è americana la ‘super batteria’ con materiale super-ossidante
Grazie a una tecnica che si è avvalsa di una pressione simile a quella esistente nelle viscere della Terra, alcuni ricercatori della Washington State University, Stai Uniti, hanno creato una 'super batteria'. Di materiale molto compatto "è la forma più condensata di accumulazione di energia, dopo l'energia nucleare'' ha spiegato il coordinatore dello studio, il chimico Choong-Shik Yoo. Il materiale è stato ottenuto posizionando fluoruro di xeno, un cristallo bianco usato per incidere i conduttori di silicio, fra due piccole incudini di diamante. Sottoposte ad altissima pressione le molecole di fluoruro di xeno si sono legate fra loro e il cristallo si è trasformato, diventando come un materiale semiconduttore di grafite a due dimensioni. I ricercatori hanno allora intensificato ulteriormente la pressione fino a raggiungere un milione di atmosfere (comparabile a quella che si trova a metà strada dal centro e la superficie della Terra) e le molecole hanno rafforzato il legame creando strutture metalliche molto salde fra loro in grado di immagazzinare una notevole quantità di energia. Tra le possibili future applicazioni del nuovo materiale: la realizzazione di una nuova classe di carburanti, dispositivi per immagazzinare l'energia, materiali super-ossidanti per distruggere agenti chimici e biologici e superconduttori.
(15 luglio 2010) Giorgio Signore






