centro idrico Salone
Dal Centro idrico Salone si dipartono due acquedotti: l’antico acquedotto Vergine e il NAV, Nuovo Acquedotto Vergine.
Cliccando sull'immagine "Scheda degli acquedotti Vergine Antico e Vergine Nuovo dalle sorgenti a Roma" in basso a sinistra, è possibile visualizzare le mappe e le schede tecniche degli Acquedotti Vergine Antico e Vergine Nuovo dalle Sorgenti di Roma.
L’antico acquedotto è stato costruito nel 19 a.C. per volontà del Console Marco Vipsanio Agrippa. Con un tracciato che sviluppa oltre 20 km, giunge nel centro storico di Roma, e si ramifica tra Campo Marzio e Piazza di Spagna. Per il suo percorso quasi interamente sotterraneo, si presume che l’acquedotto sia quasi sempre rimasto in funzione a differenza degli altri acquedotti distrutti dai barbari.
Tra le principali fontane che sono alimentate dall’antico acquedotto ricordiamo la fontana di Trevi, delle Tartarughe, del Facchino, di Piazza Colonna, di Piazza della Rotonda, della Barcaccia a Piazza di Spagna e le fontane di Piazza Navona.
Tra il 1930 e il 1937 fu costruito il Nuovo Acquedotto Vergine, capace di addurre a Roma altra purissima acqua sgorgante nella zona di Salone, a una quota notevolmente superiore all’antico acquedotto, e pertanto in grado di garantire l’approvvigionamento idrico anche ai piani più alti degli edifici da servire.
Le caratteristiche principali del Centro idrico di Salone sono:
- la torre piezometrica;
- la centrale di sollevamento con elettropompe;
- la tubazione principale di ghisa, di diametro 1.000 mm, lunghezza 13 km e portata di 1.100 l/s.
Tutta la zona interessata dalle sorgenti di Salone, denominata Parco dell’Acqua Vergine, è sottoposta a tutela ambientale.








