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Metti in gioco l'ambiente

"L’acqua è fonte di vita e non dobbiamo sprecarla perché sarebbe un grave danno per la natura e l’ambiente. Se manca l’acqua come potremmo vivere?" Questa è la risposta di Giulia, 9 anni, due enormi occhi azzurri e un sorriso dolcissimo, alla domanda su cosa pensava dell’iniziativa. 


E’ iniziata così la giornata di presentazione di "Metti in Gioco l’Ambiente", progetto multimediale dell’Acea in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma.
L’iniziativa, con l’obiettivo di avvicinare in modo divertente i più giovani alla salvaguardia dell’ambiente, è stata pensata facendo interagire due strumenti molto diversi e di solito separati: il gioco cartaceo GiocAcea e il portale Web Ambientandoci.it.

A farci compagnia in questa allegra giornata al Salone delle Fontane dell’Eur, gli studenti delle scuole elementari e medie, Quinqueremi, Collodi, Eur, Fanelli/Marini e Vivaldi. La giornata si è aperta infatti con l’arrivo dei 200 ragazzi: con l’aiuto di uno staff di animatori sono stati divisi in 5 squadre, riconoscibili dalle magliette con i simboli colorati del gruppo di appartenenza (acqua, distribuzione dell’acqua, energia, distribuzione dell’energia, controlli).
Subito le squadre, armate di carta e penna, si sono schierate nelle speciali postazioni per seguire le lezioni ed essere in grado di formulare domande difficili sull’ambiente ai gruppi avversari, durante la tappa finale di GiocAcea.
Dalle 11.30, mentre i 200 giocatori si preparavano alla sfida del pomeriggio, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa: l’assessore Maria Coscia ha sottolineato "l’importanza di usare Internet come strumento di apprendimento attraverso il gioco, ma anche come mezzo di comunicazione multimediale.

Inoltre il gioco di Acea consente ai ragazzi di approfondire la conoscenza di Roma e della sua
storia".

Il direttore delle relazioni esterne di Acea, Maurizio Sandri, ha spiegato poi che "il portale Web e il gioco cartaceo hanno l’obiettivo di educare le giovani generazioni a considerare acqua ed energia fonti preziose e non illimitate, da preservare dagli sprechi, costruendo una cultura del consumo intelligente.
Nelle prossime settimane invieremo i primi cubi GiocAcea alle scuole di Roma, invitando al tempo stesso gli istituti che non lo avessero ricevuto a richiederlo liberamente, compilando il modulo sul sito internet www.ambientandoci.it".

Davide Zanichelli di Netribe, società specializzata in siti Web per le scuole, ha aggiunto: "i bambini possono identificarsi nei personaggi di Idro ed Elettra e, giocando, imparare a rispettare i valori della tutela ambientale. Inoltre il portale permette proprio a tutti, anche ai navigatori portatori di handicap, di conoscere il mondo Acea, l’acqua e l’energia che fanno vivere la città e di scoprire la storia degli acquedotti della Roma antica".

Ha concluso la conferenza stampa Gianluca Giannelli, della società Tidò, descrivendo il GiocAcea come "un kit di gioco prodotto intermente con materiale ecologico, basato sullo schema del tradizionale tris: a ogni risposta esatta, si mette sul tappeto di gioco una pedina e il primo gruppo che fa un tris vince. Gli insegnanti possono organizzare le lezioni usufruendo del quaderno didattico o scaricando gli aggiornamenti che Acea metterà periodicamente su ambientandoci.it, per aiutare i ragazzi a definire domande sempre nuove per il gioco".

Dopo pranzo è cominciata la sfida finale: i cinque gruppi hanno iniziato il botta e risposta intorno al grande tappeto del GiocAcea. Nel clima allegro e eccitato delle competizione, con manifestazioni di esultanza e di delusione a seconda dei risultati della propria squadra, i ragazzi hanno dimostrato grande preparazione su tutti gli argomenti. Alla fine, la vittoria è andata al gruppo dell’elemento Acqua che ha conquistato una targa a ricordo della giornata. Stanchi, ma visibilmente contenti di quest’esperienza che ha dato loro l’opportunità di imparare giocando, i piccoli protagonisti sono ripartiti sui pullman.

E’ stato evidente a tutti i partecipanti che proponendo stimoli intelligenti in modo innovativo si può costruire un futuro di cittadini consapevoli sulle tematiche ambientali e capaci di rispetto verso le preziose risorse che ci offre la natura con grande generosità, ma non in misura illimitata

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