ACEA sponsor della mostra "Furti di natura"

Ogni anno il traffico illegale di fauna e flora provoca l’estinzione di almeno 100 specie animali. Il volume di affari si aggira intorno al miliardo di dollari e riguarda 350 milioni di esemplari tra cui 5 milioni di uccelli, 37 mila scimmie, 20 mila rettili, e 20 milioni fra orchidee e cactus.
Spesso ignoranza e inconsapevolezza favoriscono il commercio illegale di animali esotici. Il traffico è gestito direttamente dalle grandi organizzazioni criminali, ma talvolta anche il turista, tentato dall’idea di portare a casa un souvenir, incrementa gli affari di un mercato devastante per l’ecosistema del pianeta.
Questo è il motivo per cui la Fondazione Bioparco di Roma ha ideato, con il contributo del Ministero dell’Ambiente e del Comune di Roma e in collaborazione con Acea, la mostra "Furti di Natura". L’obiettivo è quello di denunciare le crudeltà e i danni inferti alla natura, e sensibilizzare i cittadini affinché non diventino complici inconsapevoli di questo traffico illegale acquistando animali e piante minacciate dal rischio di estinzione.
La mostra è allestita nel rettilario del Bioparco con ingresso indipendente su Piazzale del Giardino zoologico. L’entrata è un portale a torre in stile borrominiano, riaperto al pubblico dopo 50 anni di chiusura. L’organizzazione prevede anche un percorso specifico per le scuole.
Per informazioni gli insegnanti possono rivolgersi al Call Center del Bioparco, tel. 06 3614015.







