Ora legale: risparmieremo 62 milioni di euro
Nella vita di tutti i giorni talvolta si verificano eventi che affrontiamo con assoluta normalità; appuntamenti ordinari che scivolano via quasi senza lasciar traccia di sé. In realtà non ci rendiamo conto che essi incidono concretamente su diversi aspetti della quotidianità. Uno di questi aspetti è l'ora legale, ovvero il passaggio avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 marzo scorso e vigente fino alla fine di ottobre, che slitta in avanti di un'ora l'orologio.
Uno dei principali effetti di questo artificio umano sullo scorrere incessante del tempo è la riduzione dei consumi di energia elettrica per un totale di 620 milioni di kilowattora, equivalente al consumo energetico di 7 mesi in un'area estesa come la provincia di Belluno. Se quantifichiamo in denaro il risparmio ammonta a 62 milioni di euro.
Cifre queste illustrate dal Grtn (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale), il quale spiega, in modo semplice ed efficace, come la riduzione dei consumi è conseguenza delle giornate più lunghe e della derivante maggiore quantità di luce solare disponibile.
I mesi dell'anno che garantiranno un risparmio superiore alla media saranno aprile e ottobre, poiché le giornate sono più corte e quindi sfruttiamo al massimo la luce naturale durante le ore lavorative, quelle in cui si consuma più energia.
Lo scorso anno abbiamo fatto economia per 610 milioni di kilowattora; nel 2005 è previsto un incremento dell'1,6% con un ulteriore aggiunta di 10 kilowattora di energia risparmiata. In conclusione potremo godere non solo di giornate più luminose, ma anche di bollette meno pesanti e di consumi più contenuti a beneficio delle nostre tasche e dell'ecosistema in generale.






