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Tutela del mare: i giovano imparano a diventare educatori

E' partita da Lucca, lo scorso 16 marzo, un'interessante iniziativa, coordinata da Jean-Michel Costeau (figlio del celebre oceanografo Jean Jacques) per coinvolgere i giovani ragazzi dell'Unione Europea e trasformarli in testimoni verso gli adulti del rispetto dell'ambiente marino.

L'iniziativa ha il patrocinio dell'ONU, dell'Unesco ed è finanziata dell'UE.
Tra le principali tappe da segnalare la presentazione del "passaporto di cittadino dell'Oceano", documento che "autorizza" i ragazzi a promuovere almeno 12 azioni "con l'obiettivo di riflettere e far riflettere gli adulti sull'impatto che ogni comportamento ha sull'ambiente, e per operare a favore della conservazione degli Oceani". Questo assume un enorme significato se pensiamo che i mari coprono il 72% della superficie terrestre, svolgendo un ruolo fondamentale nella conservazione dell'ecosistema planetario.

La ricchissima biodiversità è patrimonio di tutti i popoli del mondo e dalla loro salute dipende il nostro futuro. Tutti gli oceani confinano tra loro formando un'unica, sconfinata distesa d'acqua. In proposito il dibattito sugli effetti negativi o positivi della globalizzazione evidenzia la necessità che ogni paese e governo dovrebbe contribuire fattivamente alla preservazione dell'ambiente in generale (e quindi anche di quello marino) dai danni causati dallo sviluppo socio-industriale. L'obiettivo è quello di diffondere una cultura riguardo lo sviluppo sostenibile delle risorse e garantire in questo modo un futuro migliore ai coevi e alle generazioni future.

Il passaporto è riservato ai ragazzi al di sopra dei 10 anni di età e coinvolge 120 strutture (acquari, centri scientifici, musei, associazioni e organizzazioni non governative) di 25 Paesi. In Italia sostengono l'iniziativa l'acquario di Genova e quello di Cattolica, il WWF, la Città della Scienza di Napoli, i Parchi archeologici di Baia e Gaiola, vicino Napoli.

Il passaporto impegna chi lo sottoscrive a compiere azioni in difesa dell'ambiente marino: non abbandonare sacchetti e rifiuti in acqua o sulla spiaggia, limitare il consumo di energia, non acquistare i pesci sotto taglia, ecc. Finanche incoraggiare eventi ed iniziative internazionali per promuovere la tutela del mondo "sommerso" e sostenere un forte senso civico di chi ama frequentare il mare.

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