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AceaElectrabel: nuovi impianti eolici in Campania

AceaElectrabel (società che nasce dall'accordo tra due società leader nel settore dell'energia, ACEA S.p.A. di Roma ed Electrabel SA di Bruxelles, per la creazione di una Joint-Venture strategica nel campo dell'elettricità e del gas) ha illustrato ieri mattina, nel corso del convegno "Energia senza Petrolio" organizzato a Napoli, presso la sede dell'Unione Industriali, il progetto per la realizzazione di quattro campi eolici in Campania.

Il piano prevede una potenza installata di 72 MegaWatt in 9 comuni dislocati nelle province di Salerno e Avellino (Campagna, Contursi Terme, Sicignano degli Alburni, Postiglione, Serre, Teora, Caposele, Conza della Campania, Castelnuovo di Conza), collegati alla rete di distribuzione nazionale GRTN da 3 sottostazioni. L'impianto produttivo, i cui lavori inizieranno nell'estate del 2005, sarà pronto nel 2006.

Questo progetto consentirà alla regione di incrementare notevolmente la produzione di energia, evitando al tempo stesso 3,7 milioni di tonnellate di emissioni in atmosfera. "AceaElectrabel" - ha dichiarato Adolfo Spaziani, presidente di AceaElectrabel Produzione - ha deciso di puntare con decisione sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. Questo investimento consente, infatti, alla Società di inserire nel proprio portafoglio di generazione impianti che rendano più articolato il mix produttivo e quindi più sicura e differenziata la nostra offerta sul mercato libero dell'energia".

Nella realizzazione del campo eolico, AceaElectrabel ha prestato molta attenzione alla mitigazione dell'impronta ambientale sul territorio. Sono state scelte pale di media potenza più piccole e quindi con un impatto ambientale di minore spessore. Il progetto ha inoltre selezionato solo quei luoghi in grado di garantire le migliori condizioni di ventosità per ridurre il numero delle pale ed avere nel contempo una resa energetica efficace. Infine si è scelto di interrare completamente tutti gli elettrodotti di collegamento e di sfruttare al massimo le infrastrutture di collegamento per evitare modifiche o impatti sul paesaggio.

"L'attenzione alla tutela dell'ambiente" - continua Adolfo Spaziani - "fa parte del codice genetico di AceaElectrabel. È stato dunque logico per noi puntare su tecnologie che ci consentissero di ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili e di puntare su sistemi di generazione a minore impatto ambientale. L'impianto proposto in Campania è infatti solo il primo di una serie di progetti che AceaElectrabel intende realizzare nel settore delle fonti rinnovabili e dell'energia a basso impatto ambientale. Del resto in questa logica rientra anche l'altro programma - sviluppato con Tirreno Power - a cui stiamo lavorando in Campania che consiste nella riconversione e nell'ambientalizzazione della centrale elettrica di Napoli Vigliena".

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