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Quale Ambiente nel 2005?

Il Worldwatch Institute, come uno tra i più autorevoli osservatori sull'ambiente, produce ogni anno un documento, dal nome State of the World, che analizza ed espone ogni anno la situazione ambientale del pianeta, evidenziandone gli aspetti critici e cercando di prospettare eventuali soluzioni e le best practice ("pratiche migliori") per il superamento dei problemi.

In Italia la pubblicazione del documento è curata dal WWF, che presenterà l'edizione 2005 nel prossimo mese di marzo.
L'introduzione sarà affidata ad un grande nome della storia mondiale: Mikhail Gorbaciov.

In alcune interviste rilasciate in questi giorni, il Direttore Scientifico del WWF, Gianfranco Bologna, ha spiegato le linee generali che caratterizzano il protocollo State of the World 2005: "Il concetto di sicurezza ambientale viene presentato come inseparabile dalla questione della sicurezza sociale. Non può esserci pace, sviluppo e progresso senza un'accurata e profonda attenzione alla tutela e alla protezione della natura.
Gli aspetti che quest'anno il documento approfondisce con molta attenzione riguardano la questione energetica, l'emergenza idrica in alcuni paesi del Terzo Mondo, la distribuzione e produzione alimentare nei paesi poveri e i processi di cooperazione ambientale.
Tali contenuti, poi, sembrano legarsi idealmente all'iniziativa dell'ONU che nel 2005 produrrà il primo rapporto mondiale sui diversi ecosistemi del pianeta".

Parlando di ONU viene in mente la tragedia del maremoto in Asia, che ripropone con drammatica attualità la questione della difesa ambientale.
Malgrado l'emergenza, e le dolorose conseguenze sociali e ambientali provocate dal maremoto, avvertiamo tutti la necessità di aprire nuove porte alla speranza. Così segnaliamo con piacere un'importante ed innovativo progetto, made in Italy, finalizzato alla costruzione e al lancio nello spazio di quattro satelliti per l'osservazione e il monitoraggio del territorio peninsulare, agevolando così le fasi di rilevazione, sorveglianza e gestione dei rischi ambientali per conto di entità istituzionali.

Il contratto per la realizzazione del programma spaziale, denominato Cosmo-Sky Med, è stato stipulato lo scorso 3 gennaio da ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e Alenia Spazio.
Costo complessivo dell'operazione 775 milioni di Euro.
E' il primo programma spaziale al mondo che utilizza sofisticate applicazioni tecnologiche per la tutela dell'ambiente e l'osservazione del territorio. Il nuovo anno comincia con una buona notizia.

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