Brasile: ci sentiamo responsabili per l'ecologia mondiale

Il Brasile è la terra in cui si deciderà il futuro dell'ecosistema mondiale. Questo è quanto ha dichiarato recentemente il ministro dell'ambiente Marina Silva, raccogliendo non pochi consensi: "Con il 20 per cento delle specie viventi del pianeta, l'11% dell'acqua dolce e le più grandi foreste tropicali esistenti siamo responsabili dell'ecologia dell'intero pianeta.
In accordo con il presidente Lula -ha spiegato il ministro- abbiamo voluto attuare una politica che non riguardasse solo il mio ministero, sarebbe stato inutile, oggi tutti i ministri sono orientati nello stesso modo".
Il programma delle politiche ambientali del Governo brasiliano prevede, da un lato, investimenti per 400 milioni di Real; dall'altro il sostegno alle realtà locali per l'attuazione di interventi mirati per la riforestazione dell'Amazzonia.
Silva ha poi mostrato alcuni risultati apprezzabili: ridotto al 2% il disboscamento della foresta amazzonica, che tra il 2001 e il 2003 aveva raggiunto livelli allarmanti; l'incremento dei controlli che ha superato del 60% quelli del 2003; l'aumento delle infrazioni scoperte e le conseguenti sanzioni comminate, passate da 65,8 a 83,6 milioni di Real (equivalenti a 23 milioni di euro).
Il Brasile ricorre anche all'aiuto della tecnologia, effettuando controlli attraverso alcuni satelliti direttamente collegati alla sala operativa del Ministero dell'ambiente.
Da una nazione, considerata ancora in via di sviluppo, arriva un'importante lezione di sensibilità e sostegno alla tutela dell'ecosistema e delle sue preziose risorse.






