Tibet, non si arresta l’erosione dei ghiacciai
Gli scienziati cinesi hanno fatto una scoperta che purtroppo non può considerarsi una buona notizia: l'aumento inarrestabile del processo di scioglimento dei ghiacciai in Tibet a causa del surriscaldamento del pianeta.Lo studio è stato effettuato in un'area dal nome impronunciabile: Qomolangma, poco distante dalla vetta montuosa più alta del mondo, l'Everest. L'osservatorio scientifico della regione ha registrato un aumento della superficie di scioglimento del ghiacciaio di ben 50 metri rispetto a due anni fa.
I ricercatori avevano piantato nei primi mesi del 2003 alcuni paletti nella parete ovest del ghiacciaio per misurare l'eventuale aumento dell'erosione. Ebbene, a distanza di 24 mesi, i paletti non sono stati più ritrovati, trascinati a valle dal ghiaccio sciolto. Gravi le conseguenze di questo fenomeno: dalla contrazione di un'importante fonte idrica per diversi milioni di cinesi, all'innalzamento dell'oceano e i conseguenti effetti negativi sugli ecosistemi marini.
Gli scienziati cinesi hanno calcolato che, lo scioglimento di tutti i ghiacciai presenti al mondo, provocherebbe un innalzamento di oltre 60 metri del livello del mare.






