WWF, conclusa la marcia per l'orso e presentato un piano per la salvaguardia dell'appenino centrale

Si è conclusa la lunga marcia estiva del Wwf, ''In marcia per l'orso''. L’iniziativa in difesa dell'orso morsicano ha coinvolto 9 volontari, 5 donne e 4 uomini, che hanno dato vita a una marcia di oltre 130 chilometri, percorsi a piedi attraversando le montagne di 3 regioni: Abruzzo, Lazio e Marche. I marciatori hanno fatto tappa in 14 comuni delle tre regioni dove vivono gli ultimi esemplari, circa quaranta, dell'orso bruno. In ogni tappa il Wwf ha organizzato eventi con il fine di sensibilizzare amministratori, comunità locali e turisti sul dato allarmante inerente lo stato della popolazione dell’orso marsicano.
In migliaia, come riportato dal Wwf, hanno risposto positivamente tra i residenti e i turisti delle regioni del Parco nazionale degli Abruzzi, prendendo parte ai dibattiti serali in piazza, agli eventi didattici e alle marce ecologiche. Questa marcia e' solo uno dei progetti del programma di conservazione ecoregionale del Wwf a favore della biodiversita' nel Mediterraneo centrale. In quest’area geografica, infatti, sono custoditi i piu' rilevanti tesori della biodiversita' planetaria. E a questo proposito il 17 agosto è stato presentato a Campobasso il piano d'azione per la salvaguardia dell'Appennino centrale che comprende proposte su dieci aspetti fondamentali per il futuro dell’orso appenninico. Si dovrà tenere conto dello sviluppo socioeconomico compatibile con la conservazione della biodiversita' e dei processi ecologici, della gestione forestale, del turismo invernale e delle infrastrutture per la produzione di energia.






