Acqua da bere? Meglio se del rubinetto
Le statistiche più recenti sui consumi di acqua confermano un trend in continua crescita per l’acqua del rubinetto, gli italiani ne riconoscono sempre più la buona qualità. Altri motivi? Tanti e tutti validissimi.Cominciamo dai controlli, numerosi e scrupolosissimi, che analizzano le caratteristiche organo elettriche e ne garantiscono purezza e potabilità. Senza nulla togliere alle acque da supermercato, i controlli sulle acque domestiche sono di gran lunga superiori, sia per qualità che per quantità. Basti pensare che Acea nel 2004 ha prelevato più di 7 mila campioni e compiuto oltre 200 mila analisi sulle acque immesse nella rete idrica romana.
Altro argomento estremamente importante è il costo a litro, infatti il risparmio nell’uso dell’acqua domestica è di circa 1000 volte superiore rispetto all’acquisto della minerale imbottigliata. Si, avete capito bene: 100 volte più economica, perché se il costo medio dell’acqua in bottiglia è di € 0,26 quella del rubinetto è di € 0,001. Una bella differenza, non c’è che dire.
Inoltre la tecnologia aiuta quei consumatori che, non soddisfatti del sapore dell’acqua del proprio rubinetto, possono acquistare gli apparecchi per il trattamento che, oltre a conferire all’acqua il "gusto" preferito (esempio gassata), possono addirittura refrigerarla. Quest’ultimo aspetto però non riguarda certo l’acqua di Roma, di qualità eccellente e di ottimo sapore. Non a caso gli antichi abitanti della città amavano definire Roma "regina aquarum".






