Presidenza della Repubblica, nuova legge per la tutela del paesaggio
Obiettivo dell’accordo è attuare tutte le misure necessarie a conservare, valorizzare e migliorare le caratteristiche salienti del paesaggio e dell’immenso patrimonio che lo compone, sia per gli aspetti naturalistici che per gli ‘effetti’ scaturiti dall’attività umana (beni ambientali nel primo caso, beni architettonici e storico-culturali nel secondo).
Una delle direttive più significative, del decreto Presidenziale, è senz’altro il principio di sussidiarietà, intesa come partecipazione attiva della società civile e delle sue unità fondanti quali associazioni, enti locali, istituzioni scolastiche, organizzazioni civiche, soggetti pubblici e privati che sono chiamati ad operare un processo di sensibilizzazione presso i cittadini; e al contempo promuovere interventi di salvaguardia e di studio, finalizzati all’analisi dell’impatto paesaggistico di spazi considerati meritevoli di tutela.
Altra linea guida, contenuta nel Trattato europeo siglato a Firenze nel 2000, è la collaborazione fra paesi membri al fine di favorire una profonda cultura della salvaguardia paesaggistica urbana, rurale e naturale. Azione considerata fondamentale, per implementare le azioni più efficaci, è lo scambio costante e proficuo di informazioni tra i vari paesi europei. Lo scopo è quello di realizzare in ogni territorio le "best practice" (migliori pratiche) sperimentate anche in altre località dell’Unione Europea.






