Minori: Unicef, 400 mln di bambini nel mondo privi di acqua potabile

E' a dir poco drammatico l'allarme lanciato dall'UNICEF in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua del 22 marzo: 400 milioni di bambini in tutto il mondo sono privi di acqua potabile e per questo a rischio sopravvivenza. L’appello è stato consegnato ai ministri, in rappresentanza dei diversi governi, che hanno preso parte al IV° Forum mondiale dell’acqua svoltosi nei giorni scorsi a Città del Messico.
Il Direttore dell’UNICEF, Ann Veneman, ha dichiarato: ''Le malattie legate al consumo d'acqua contaminata uccidono un bambino ogni quindici secondi e sono all'origine in tutto il mondo di molte altre malattie e della malnutrizione. Occorrono soluzioni alla crisi idrica mondiale che assicurino la sopravvivenza dei bambini, permettendo loro di crescere, apprendere e vivere con dignità". Le sue dichiarazioni sono state rese a margine del Forum mondiale dei bambini organizzato da UNICEF, Forum giapponese sull’acqua e "Progetto Wet", una onlus statunitense impegnata sul fronte dei problemi idrici nel mondo.
Ci sono malattie direttamente riconducibili alla mancanza di acqua come la diarrea, che costituiscono la seconda causa di mortalità infantile. Nell'Africa sub-sahariana, ad esempio, solo il 36% degli abitanti dispone di una gabinetto e ben il 42% non ha accesso diretto ad acqua potabile. Le cose non vanno granché meglio in Asia meridionale e orientale, ove metà della popolazione mondiale senza acqua (1,5 miliardi) vive fra Cina e India.
Ma non solo scarsità di fonti, anche la pessima qualità dell'acqua e la presenza di sostanze nocive come l’arsenico sono tra le principali cause di malattie e mortalità infantile. Così l’Unicef, in occasione della giornata mondiale dell’acqua, ha lanciato l’appello per raggiungere l’obiettivo di dimezzare entro il 2015 la percentuale di persone senza acqua potabile e servizi sanitari di base. Questo significherebbe elevare i bambini al centro delle politiche nazionali per l'acqua, incrementando di conseguenza il tasso nazionale riguardante la salute e l’istruzione per l’infanzia. Acea, in proposito, promuove e collabora con associazioni e ONG a progetti di cooperazione nel campo dello sviluppo di reti e servizi idrici in alcuni paesi dell’Africa quali il Saharawi, il Kenya, l'Etiopia e il Marocco. Una piccola goccia in un mare che, tuttavia, deve bagnare un sempre maggior numero di persone.






