Dossier Legambiente, si rischiano 135 milioni di eco-profughi

Siccità, inondazioni, tempeste e cicloni, eruzioni vulcaniche e terremoti. Lunga è la lista dei fenomeni ambientali che provocano disastri ed effetti devastanti non solo sull’ecosistema, ma anche sull’uomo. Secondo un rapporto di Legambiente, presentato lo scorso 5 maggio a Padova nell'ambito dell'incontro 'Desertificazione e migrazioni nell'area del Mediterraneo', sono più di 3 miliardi le persone che abitano in zone ad alto rischio. Il futuro, inoltre, non lascia ampi spazi all’ottimismo. Difatti ogni anno vengono letteralmente distrutti 24 miliardi di tonnellate di superficie fertile, equivalenti ad una perdita di 42 miliardi di dollari.
Tuttavia l’emergenza principale è rappresentata dalla desertificazione, che mette a repentaglio le condizioni di vita di 135 milioni, a rischio emigrazione nei prossimi 40 anni. Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’avanzare dei deserti le Nazioni Unite hanno proclamato il 2006 anno internazionale dei deserti. Un dato estremamente significativo, che aiuta a capire il perché di tanta attenzione da parte degli organi internazionali alla questione della desertificazione, è relativo alla superficie terrestre coperta al 40% da zone aride o semi aride e abitate da 2 miliardi di persone.
Uno dei dati che procura maggiore allarme tra gli analisti ambientali è l’incremento della pressione demografica nei paesi poveri di Asia, Africa e Sud America sullo sfruttamento della terra e conseguente depauperamento delle risorse agricole. In conseguenza di questo e dei cambiamenti climatici 10 milioni di africani sono stati costretti ad emigrare negli ultimi 20 anni alla ricerca di terre più fertili e condizioni di vita meno disagiate. L’area geografica a maggior rischio è il Sahel, al centro del Sahara, là dove si concentrano 29 dei 36 paesi più poveri del pianeta con oltre il 60% della popolazione che vive al di sotto della soglia della povertà.
In Italia 16mila chilometri quadrati sono a rischio inaridimento, con la Puglia regione che corre i maggiori rischi, seguita dalla Basilicata, la Sicilia e la Sardegna. Ma rischi di desertificazione sono segnalati in Pianura Padana e isole minori.
In conclusione Maurizio Gubbiotti della segreteria nazionale di Legambiente dichiara che ''La lotta contro la desertificazione - ha concluso - rappresenta, soprattutto nei paesi poveri, un obiettivo di primaria importanza, non solo per la tutela dell'ambiente ma anche per le implicazioni economiche e sociali''.






